★ Aquariumlife – Guppyland~

Tra cosplay, collezionismo, grafica, allevamento pappagalli … mi porto dietro come hobby anche quello dell’acquariofilia, che sta lentamente evolvendo in acquascaping.


L’Aquascaping è l’arte di creare o arredare il proprio acquario con ambientazioni suggestive, di grandissimo impatto scenico agli occhi dell’appassionato acquariofilo; la combinazione di piante rigogliose, la disposizione delle rocce fino alla scelta degli animali.


Partiamo dal presupposto che io in arredamento sono un flop. Da piccola non sapevo disporre con stile nemmeno i mobili nella casa di Barbie. Con somma gioia di mia cugina, compagna di giochi con molto piu’ gusto, che si poteva sollazzare per ore in “rifacimento totale” di pessimi interior designs.

Mio padre mi regalo’ il primo acquario a 12 anni, come premio per l’ esame di terza media. Per non iniziare con l’orribile boccia di vetro, si fece costruire un vascone completo da 120l. Nel corso di 20 anni questo si è trasformato da acquario di comunità, a vasca semivuota ed infine a Guppyland,  rifugio della prole di 4 sventurate femmine di guppy, sedotte (ste svergognate) da maschietti di endler. Per non farle finire nel wc del negozio ( triste sorte degli ibridi) le ospitammo, consegnandogli praticamente la gestione della vasca. Se la sono cavata egregiamente, non c’è che dire. Siamo alla “ventordicesima” generazione di bellissimi ibridi, piccoli e robusti come endler, colorati ed eleganti come guppy…infotografabili data la velocità Mac3 a cui nuotano.

Aggiornata la fauna, complici alcuni folletti tentatori δ_δ, mi sono decisa a rinnovare anche la flora, scegliendo piante senza troppe esigenze (poco convinta delle mie capacità). Il novello successo di impianti, potature e poche dipartite, mi ha spinto a sperimentare altre specie ed avvicinarmi un poco all’acquascaping ( per ora vanto una collezione di strumenti molto carucci….anche se mi rimane la pipperia nell’arredamento ).

Dei miei tre acquari Guppyland è sicuramente il meno modificabile, data la sua età, il coperchio traballante e la mole di pesci presenti, che non mi permette di cambiare il vecchio fondo di quarzo bianco. Cosi’ l’odierno allestimento è composto da un bellissimo ciocco forato Red Wood XL ( che e’ diventata la tana prediletta dal mio ancistrus Bocca di Rosa – sì è il suo nome e sì e’ maschio), opposto ad un altro legno Red Wood M. Tra i due legni spicca la mia Echinodoris Bleheri ( che da anni sopporta stoicamente le mie potature). Sullo sfondo un gruppo di Anubias Barteri, in primo piano Anubias Gracilis, Nana e Nana Marina ( al momento nella mia top ten, vista la loro resistenza e prolificità). Ultima aggiunta su tutti i lati : mazzetti di Ceratophyllum Demersum, che si stanno giusto un pelo espandendo, combattendo cosi’ le malefiche alghette pelose. Qualche sasso calcareo ed Ada nero mi ha permesso di variare un po’ il fondo bianco (ai tempi “quello offriva la ditta“) ed ospitare un gruppo di Ampullaria ed un nutrito numero di Planorbarius, Planorbis e Physa, che convivono allegramente con i pinnuti.
L’allestimento funziona da anni senza aiuto esterno ( nè impianti di Co2, nè fertilizzazione), a parte saltuarie potature e normale manutenzione…e finchè la barca va si lascia andare!  ˜ω˜


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